Quanto è buono l’olio che usi?

Olio extravergine d’oliva

Un gusto delicato e protagonista nella maggior parte dei piatti della rinomata cucina mediterranea. Come il vino, l’olio si degusta. Ed esistono veri e propri sommelier pronti a decretare quanto un olio extravergine sia pregiato.

L’olio d’oliva è uno dei prodotti tipici del Bel Paese e dal 1994 esiste l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che raggruppa comuni, province e camere di commercio delle regioni italiane con tradizione olivicola. Lo scopo dell’Associazione è tutelare il consumatore, tramite l’integrità e la qualità dei migliori oli d’oliva. Ogni autunno nasce l’olio nuovo. A cavallo tra ottobre e novembre le regioni italiane si attivano, inizia la raccolta delle olive e i frantoi iniziano a lavorare a pieno regime per donarci uno dei prodotti che tutto il mondo ci invidia.

Come ogni degustazione, anche quella dell’olio extravergine è un’esperienza sensoriale con la S maiuscola. Certo, i sommelier dell’olio sono specializzati e formati a puntino, ma chiunque di noi può tranquillamente assaggiare l’olio nuovo e capire se è buono o meno. Basta usare con accortezza occhi, naso e bocca.

Qualche consiglio prima di iniziare:

  • evitate di mangiare e di fumare nell’ora precedente l’inizio della degustazione. In questo modo il senso del gusto rimane inalterato
  • non usate profumi, saponi o cosmetici troppo forti, perché potrebbero alterare l’olfatto
  • attrezzatevi con un bicchiere di vetro e una mela da addentare tra un assaggio e l’altro per azzerare le diverse sensazioni

Pronti?

1° Aguzzate la vista!

Le prime cose da verificare sono la fluidità e il colore dell’olio.
Versate dunque due cucchiaini di olio extravergine nel bicchiere, agitatelo e osservate in controluce. Poca fluidità è un segnale positivo.
Per quanto riguarda il colore, quello dell’olio buono dovrebbe essere un giusto mix tra verde e giallo. Più l’olio è verde, più è giovane; più l’olio è giallo, più le olive utilizzate sono mature.

2° Affinate l’olfatto!

Tenete il bicchiere nel palmo di una mano per scaldare leggermente l’olio e agitatelo lentamente; con l’altra, coprite il bicchiere in modo da imprigionare gli aromi. Ora togliete la mano e annusate a pieno regime, ripetendo questi passaggi per almeno quattro volte. Il profumo dell’olio diventerà sempre più definito nelle vostre narici. Dovrà essere intenso e fruttato. Se avete buon naso, oltre all’odore dell’oliva potrete sentire anche delicati aromi di pomodoro, mandorla e carciofo!

3° L’assaggio vero e proprio!

Fate un piccolo assaggio e lasciate che il sapore avvolga completamente la vostra bocca. Passate da sorsi brevi a sorsi più lunghi. Piccolo trucchetto da sommelier: per inalare a pieno i sapori dell’olio, aspirate l’aria tra i denti. Le vostre papille gustative ve ne saranno grate! Ovviamente, ricordatevi una fettina di mela tra oli diversi per ripulirei la bocca e tornare ad un gusto puro.
Ciò che state cercando è un gusto amarognolo con un retro piccante. Queste sono le caratteristiche di un olio extravergine di qualità!

Ognuno di noi, nel suo piccolo, può provare a cimentarsi nell’arte del sommelier.
E se vi piace, non perdetevi la manifestazione regina in questo settore, il Girolio d’Italia! È un fantastico viaggio nelle 350 Città dell’Olio italiane e ad ogni tappa potrete visitare i frantoi, partecipare a corsi di assaggio e godere di spettacoli, feste in piazza e mostre dedicate!

Da provare almeno una volta nella vita!