Sia al Sana appena concluso che nel Macfrut in corso i dati sulle intenzioni d’acquisto e in generale sul mercato del biologico sono di incoraggiamento a proseguire, con sempre più passione, in quel percorso che decenni  fa abbiamo intrapreso seguendo una visione ben precisa e che oggi vede tanti player partecipare alla salute e al benessere dei consumatori attraverso una buona l’alimentazione.

Il mercato del biologico non arresta dunque la propria crescita. Nel grafico sono rappresentate le famiglie che almeno una volta hanno acquistato prodotti biologici nell’anno di riferimento:
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La frequenza con cui le famiglie hanno acquistato:
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Quali prodotti le famiglie hanno maggiormente acquistato?
La frutta fresca è al secondo posto con il 58%.
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Durante l’intervento di oggi al Macfrut da parte di Coldiretti, abbiamo inoltre appreso che le intenzioni d’acquisto per quanto riguarda frutta e ortaggi freschi sono cresciute del 37% nel 2016 rispetto al 2015.

Ma qual è il profilo del consumatore italiano di frutta e verdura bio?
Una recente indagine Nomisma può darci importanti elementi.

“La ricerca Nomisma è andata indagare altri 3 elementi del consumo di ortofrutta biologica in Italia: canali d’acquistoprofilo dell’acquirente criteri di acquisto. Sul primo versante si rivela come il 43% dei consumatori di biologico acquisti in iper e supermercati, il 26% direttamente dal produttore, il 12% in negozi specializzati e il 10% in piccoli negozi di generi alimentari non specializzati in bio. Residuale la percentuale di coloro che invece acquistano bio nei discount (5%) o su Internet (2%).

Come si nota dal grafico sottostante, a spingere gli italiani a consumare biologico sono soprattutto lo stile alimentare, il reddito (più è alto e più è diffuso il consumo di bio), il titolo di studio (anche qui il consumo aumenta quanto più alta è l’istruzione), la situazione lavorativa e quella familiare, con i nuclei con figli più propensi a mangiare frutta e verdura biologica rispetto a quelli senza figli.


(Grafico Nomisma su indagine per ICE-Sana 2016)

Di un prodotto biologico, il consumatore che voglia acquistarlo a cosa guarda?
A questa domanda, il 29% degli intervistati ha risposto in prima battuta la stagionalità, il 27% invece l’origine italiana; quindi troviamo letteralmente uno scalino, perché solo il 13% dei consumatori di biologico in prima battuta guarda alla convenienza o al prezzo basso, mentre appena il 12% considera l’aspetto.” (Fonte: Fresh Plaza)